Pagina 15 - Un Premio lungo quarant'anni

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E
bbene sì, siamo degli
early adopter
, così si definiscono oggi, nel
nostro mondo ultratecnologico, gli utilizzatori precoci di nuovi
servizi o di nuove tecnologie, ben prima che diventino di massa. I
precorritori, insomma.
“Lo siamo da sempre in senso figurato sul fronte dei premiati –
ricordano gli organizzatori – perché abbiamo l’orgoglio di poter dire
che tantissimi personaggi che hanno vinto il Premio l’hanno fatto e sono
venuti al Forte ben prima che diventassero delle star: è accaduto per i due
Nobel, Benigni premiato nel 1980 e Fo qualche anno dopo, ma anche per
tanti autori e attori comici e satirici come ad esempio i giovanissimi Gino
e Michele, Aldo Giovanni e Giacomo, Paolo Rossi, Corrado Guzzanti e
tanti altri. Il merito è sempre stato delle tante giurie che si sono succedute
e della loro competenza che sapeva individuare in anticipo, nel panorama
artistico, i talenti più vivaci”. Ma
early adopter
il Premio Satira lo è da
sempre anche sul fronte delle tecnologie: “Siamo stati tra i primi a credere
nel
merchandising
, dai primi poster ai cataloghi che venivano illustrati in
copertina dai grandi autori internazionali, che oggi sono diventati oggetti
culto da collezionisti. Siamo stati anche i primi – ricordano gli stessi
organizzatori – ad approdare su internet con i disegni e i vincitori. Oggi ai
tempi di facebook e di twitter sembra tutto ovvio e scontato, ma quando
nel 1994 approdammo sulla Rete eravamo davvero in pochi. E il 21°
secolo ancora doveva iniziare che già proponevamo su internet, a fianco
delle versioni cartacee delle nostre pubblicazioni, i nostri ebook che oggi
sono tantissimi e da sempre gratuiti. L’
Apps-mania
era di là da scoppiare e
gli
smartphone
si contavano sulla punta delle dita che già il Premio Satira
si disvelava sull’iPhone, e da anni nel nostro Museo la tecnologia, dai
grandi schermi all’odierno iPad, sono ben presenti e apprezzati”.
Insomma, come ha scritto Coco Chanel:
“Non si è più giovani dopo i
40 anni, ma si può essere irresistibili!”
Precorritori