Festival della Satira - 47° Premio della Satira Politica

26-06-2019

Vincitori
Festival della Satira Forte dei Marmi Dal 9 al 13 Luglio 2019

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É Corrado Guzzanti il vincitore del 47* Premio di Satira Politica di Forte dei Marmi: a lui va il prestigioso riconoscimentoassegnato dalla giuria d’eccezione di quest’annocapitanata da Serena Dandini, Lilli Gruber e Beppe Cottafavi, che celebra così la carriera dell’attore, sceneggiatore, regista, autore satirico e inventore di mille personaggi dal volto comico.

I vincitori delle 8 categorie in concorso rappresentano, anche quest’anno, il meglio della satira italiana e sono tutti ospiti della serata finale, sabato 13 luglio, della prima edizione del Festival, il primo in Italia dedicato alla satira politica, ideato e diretto da Beppe Cottafavi e organizzato dal Comune di Forte dei Marmi con il patrocinio della Regione Toscana, al via martedì 9 luglio.

TUTTI I VINCITORI DEL  47° PREMIO DI SATIRA POLITICA DI FORTE DEI MARMI

Premio Satira 2019 per il Doppiaggio a FABIO CELENZA.

Motivazione:

“Nasce musicista, e si vede: i suoi doppiaggi sono partiture, piccoli capolavori di intonazione, tempo e sincronia. Partito da Mick Jagger e Keith Richards, grazie a "Propaganda Live" ha trovato una inattesa dimensione satirica: trasfigurandoli nel nonsense delle inflessioni dialettali, ha saputo rendere i politici più autentici di quanto non siano con le loro vere voci.”

Premio Satira 2019 per la Musica a [Antonio De Luca, alias] ENZO SAVASTANO.

Motivazione:

“Neomelodici si nasce, ma con i suoi tutorial ci ha convinto che si può anche diventarlo: l’importante è scegliere gli occhiali giusti. Dalla parodia della ballata indie alla serenata a Barbara D’Urso, le sue canzoni sono affreschi satirici pop di straordinaria precisione: se non è (ancora) arrivato a Sanremo è solo perché non ha parenti nella giuria di qualità. Ne sentiremo parlare ancora.” 

Premio Satira 2019 per il Romanzo a fumetti a ZUZU per Cheese.

Motivazione:

Il romanzo a fumetti Cheese, il sorprendente debutto della giovanissima Zuzu, solo 23 anni, nuova stella del graphic novel, lieto evento in un paese che emargina donne e giovani: maledetto intollerabile innocente furore giovanile. Una bomba nel cuore che esplode con un segno bellissimo che ha attirato l’attenzione di due grandi del fumetto italiano: Gipi e Ratigher.  In scena le angosce, lo smarrimento, la liquidità dei rapporti e l’incertezza dei riferimenti, non dimenticando mai la leggerezza e il sorriso, qualità irrinunciabili in un talento comico, che come si sa è ciò che resta quando guardi la tragedia dall’altro lato. Che poi è quello di Zuzù. Un lato unico.

Premio Internazionale Satira 2019 per la stand up comedy a FRANCESCO DE CARLO per Brexit.

Motivazione:

“Già il fatto di aver percorso con successo nel nostro paese la strada della Stand-Up Comedy è meritevole di encomio. Se ne è accorta Netflix che ha inserito “Cose di questo mondo” di Francesco De Carlo nella sua programmazione.

Il coraggio di aver abbandonato la confort-zone dei palcoscenici italiani per confrontarsi con il pubblico anglosassone è meritevole di lode e sancisce ulteriormente la forza della sua creatività che ha assunto un respiro internazionale.

Ma la circostanza di sbarcare a Londra per proporre il suo spettacolo pochi giorni dopo la Brexit, trovandosi, con parole sue, “nel posto giusto al momento sbagliato”, lo rendono meritevole, più che di un premio, di una Medaglia al Valore Satirico.”

Premio Satira 2019 per i Cortometraggi a GIPI e GERO ARNONE

Motivazione:

Che sia il più grande fumettista dei nostri tempi è cosa risaputa, così come il suo essere recalcitrante alle apparizioni televisive. Ma da qualche mese ha cominciato a fare regolarmente capolino a Propaganda Live dando sfogo all'altra sua grande passione: quella di regista. I suoi corti, di cui è protagonista insieme a Gero Arnone, raccontano con giocosa profondità lo spaesamento di chi fatica a riconoscersi in questi tempi di complottismi e di paranoie, di sogni e di risvegli improvvisi, di speranza e di disillusione.

Ha disegnato, insomma, un ritratto perfetto: il nostro. E senza usare la matita.
Il Premio Satira va finalmente a Gian Alfonso Pacinotti, Gipi e al suo socio Arnone.

Premio Satira 2019 per la TV alle ragazze de LA TV DELLE RAGAZZE – GLI STATI GENERALI

Motivazione:

“Abbiamo passato al setaccio tutto il palinsesto 2018 di Rai1, niente. Abbiamo inondato di Luminol la programmazione annuale di Rai2, niente. Abbiamo fatto una Risonanza Magnetica a tutta Rai 3 e ne abbiamo finalmente trovato uno. Un unico programma di satira nelle tre reti generaliste del Servizio Pubblico: La Tv delle ragazze – gli Stati Generali.”

Premio Satira 2019 per la TV a SABINA GUZZANTI

Motivazione:

“Su Wikipedia la Satira è definita come “un genere della letteratura, delle arti e, più in generale, di comunicazione, caratterizzata dall'attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento”

Ne “La Tv delle ragazze - gli Stati Generali “, tra i vari personaggi, Sabina ci ha regalato un’immensa e spietata raffigurazione di Marco Travaglio e una, purtroppo, veritiera e tragicomica rappresentazione di Virginia Raggi. Ma il grande capolavoro è stato riuscire a dare un volto e una drammatica ed esilarante identità alla “Sconosciuta del PD”.

Se gli amici dell’enciclopedia on line più usata dai politici nostrani volessero “regalarci “una definizione ancora più precisa e chiara di satira potrebbero usare solo due parole, il suo nome e il suo cognome: Sabina Guzzanti.”

Premio Satira 2019 per la TV a ISABELLA RAGONESE

Motivazione:

“Finora, nel mondo, solo un attore ha prestato il suo talento alla divulgazione scientifica: Morgan Freeman, che con il suo Science Show ci ha svelato i misteri dell’Universo.

Da qualche mese, in Italia, grazie una serie di tutorial andati in onda all’interno della Tv delle ragazze -gli Stati generali, e diventati virali sul Web, Isabella Ragonese lo ha surclassato svelandoci il mistero dei misteri, l’engima che neanche il vecchio Morgan aveva mai osato affrontare: la differenza tra corteggiamento e molestia.

Isabella Ragonese è la dimostrazione che, pur arrivando dal cinema e dal teatro, interpretare magistralmente un testo satirico per la Tv “si può fare”.

Premio Satira 2019 per il Web ai THE JACKAL.

Motivazione:

“In rete ci sono da sempre, eppure ogni volta riescono a stupire: come fanno a essere così bravi, originali e divertenti malgrado la loro vastissima produzione, che ha felicemente sconfinato al cinema e in tv, rendendo godibili persino i contenuti pubblicitari? 

Il loro segreto è un gioco di squadra formidabile, che ci ha regalato vere pietre miliari della satira di costume: dai “Gay ingenui” a “Vrenzole”, dalla parodia di Gomorra a quella dei tormentoni estivi, sono diventati grandi senza mai smettere di divertirsi.”

Premio Satira Bper per la Letteratura a GIACOMO PAPI, per Il censimento dei radical chic.

Motivazioni:

“Il primo lo ammazzarono a bastonate perché aveva citato Spinoza durante un talk show.”

Questo il folgorante incipit del distopico satirico di Giacomo Papi.  Facendo scattare come una tagliola il meccanismo del più affilato straniamento letterario, ci costringe a vedere, più che il futuro prossimo, il nostro sobbollente presente. Con spietata intelligenza e irrefrenabili risate.

In un’Italia ribaltata – eppure estremamente familiare –, le complicazioni del pensiero e della parola sono diventate segno di corruzione e malafede, un trucco delle élite per ingannare il popolo, il quale, in mancanza di qualcosa in cui sperare, si dà a scoppi di rabbia e applausi liberatori, insulti via web e bastonate, in un’ininterrotta caccia alle streghe: i clandestini per cominciare, poi i rom, quindi i raccomandati e gli omosessuali. Adesso tocca agli intellettuali.

PREMIO SATIRA 2019 ALLA CARRIERA A CORRADO GUZZANTI

Motivazione:

“É un genio. Autore e attore. Ruoli combinati in un nesso indissolubile e sublime. Il più bravo di tutti. Per sintesi e affondo: con un gesto e una battuta mette a fuoco e squaderna. Accende la scintilla di comicità e di pensiero critico. Guzzanti è il migliore scrittore di satira italiana.

Per dire quello che ha fatto per la satira non serve fare l’elenco delle creazioni della sua carriera; per quello, c’è Wikipedia.

Citiamo lo stesso: Rokko Smithersons, Lorenzo, il santone Quelo, la procace conduttrice Vulvia, il gerarca fascista Barbagli, il poeta Brunello Robertetti, il cardinale Pizzarro e il dottor Livore, fino a Mario Bambeo e Bizio. E, tra le trasfigurazioni del reale, almeno il Funari di “stavo a cagà”. Definitivo.

Il genio comico di Corrado Guzzanti viene dal ghigno cattivo della migliore commedia all’italiana, quella di Risi e di Monicelli. Nel 2002 realizzò una meravigliosa parodia del Sorpasso, il capolavoro del cinema italiano, utilizzando come personaggi principali Umberto Bossi (Bruno Cortona) e Giulio Tremonti (Roberto Mariani).

Perché la satira, quella che si nutre del pensiero, ha lo stesso compito: raccontare noi stessi, sbattendoci addosso il peso del declino a cui siamo arrivati senza poterci nascondere.

E Guzzanti ci fa ridere. E pensare.”

 

 

 

 

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