Il Premio Satira

La nascita
Una delibera della Giunta municipale di Forte dei Marmi, datata 17 agosto 1973, sigla l’atto di nascita del Premio “Forte dei Marmi” per la Satira Politica. Il premio nasceva in Toscana, culla di spiriti mordaci e anarchici, con l’ambiziosa intenzione di valorizzare chi osava sfidare il tabù dell’intoccabilità dei politici italiani, creando al contempo un intelligente legame tra il mondo politico e l’opinione pubblica. ll “Satira Politica”, grazie anche all’immediata attenzione della stampa, si caratterizzò subito come un Premio del tutto nuovo e anti-tradizionalista, originale e totalmente avulso alle atmosfere salottiere dei grandi appuntamenti stagionali della narrativa italiana, contribuendo a riinvigorire quell’inclinazione alle “pasquinate” che ha sempre contraddistinto il nostro Paese.

La storia
Dal 1973, anno di fondazione del Premio Satira Politica, una bella fetta di storia recente del Belpaese si è dipanata qui a Forte dei Marmi, dove un gran numero di protagonisti mondiali della satira e dell’umorismo sono venuti a ricevere questo premio, che riconosce i migliori talenti del settore.

Molti dei nomi oggi consacrati nell’Olimpo della satira sono arrivati qui semisconosciuti, fiutati da giurie intelligenti come sicuri talenti del futuro; altri, personaggi di grande rilievo e notorietà internazionale, ci hanno riservato l’onore di venire, consacrandoci così come manifestazione di assoluto valore.

Quando riflettiamo sulla nostra storia e pensiamo a cosa scriverebbe oggi Peter Nichols – storico corrispondente del prestigioso quotidiano britannico “The Times” – inviato qua in tutta fretta nell’agosto del ’73 per vedere come “d’improvviso gli italiani avessero deciso di ridere di se stessi”, crediamo di poter affermare che l’Italia abbia superato brillantemente l’esame.

Ricordando le parole che Leonardo Sciascia disse in occasione di questo riconoscimento, da lui accettato con grande soddisfazione, “la satira è il luogo di confine tra la letteratura, il potere e la gente”, noi oggi, parafrasandolo, amiamo dire che questa nostra manifestazione è “il confine tra la satira, il potere e la gente”.

Sfogliando l’albo d’oro dei premiati balza evidente agli occhi come questi anni di malessere pubblico siano stati percorsi da un’incredibile vena di intelligenza e nonostante qualcuno oggi tenda a rimarcare come i politici siano già la caricatura di se stessi, più crudele di qualsiasi matita, e come la satira possa andare in crisi per questo, noi ribadiamo che è proprio la storia di questo piccolo premio a insegnarci che le coscienze in grado di fremere non sono mai svanite, che il comune senso dell’indignazione, inteso come resistenza umana, è parte insopprimibile di noi e che dunque per la satira ci sarà sempre una via.

Basta pensare che la nostra Giuria ogni anno fatica a contenere il numero dei vincitori. Se diamo uno sguardo al passato, vediamo che il Premio, nato con solo due sezioni, letteratura satirica e pittura satirica, anno dopo anno, via via che questo genere si sviluppava e appassionava sempre più larghi strati della popolazione, si ampliava di conseguenza, estendendo riconoscimenti, già dalla seconda edizione, al cabaret, al disegno satirico e alla televisione, fino a premiare tutte le sezioni che attualmente contraddistinguono il Premio: giornalismo, disegno satirico nazionale e internazionale, letteratura, tv, radio, teatro, cinema, web, studi di settore e iniziative speciali.

Alcuni nomi del nostro palmarès
Mino Maccari; Achille Campanile; Giancarlo Fusco; Mario Melloni (Fortebraccio); Benito Jacovitti; Tullio Pericoli e Emanuele Pirella; Giorgio Forattini; Francesco Tullio-Altan; Pino Zac; Alfredo Chiappori; Sergio Staino; Emilio Giannelli; Sergio Angeletti (Angese); Vincenzo Gallo (Vincino);la redazione de “Il Male”; Michele Serra; Paolo Rossi; Massimo Bucchi; Pat Carra; Lella Costa; Serena Dandini; Roberto Benigni; Renzo Arbore; Dario Fo; Leonardo Sciascia; Indro Montanelli; Cesare Zavattini;  Oreste Del Buono; Achille Campanile; Nanni Moretti;  Enrico Ghezzi; Antonio Ricci; Gino Vignali e Michele Mozzati; Serena Dandini; Curzio Maltese; Piero Chiambretti; Geppi Cucciari; la redazione de “Le Canard enchainé”; Aldo, Giovanni e Giacomo; Paolo Villaggio; Maurizio Nichetti; i disegnatori francesi: Claude Serre, Tim (Luis Mitelberg), Pancho (Francisco Graells), Plantu (Jean Plantureux); i disegnatori britannici: Ralph Steadman, Steve Bell, Andrzej Krauze; Jaume Perich e la rivista “Mongolia” dalla Spagna; David Levine, Jules Feiffer, Garry B. Trudeau, MacNelly dagli Usa; il giornale “Dedeté” (Cuba); Doaa Eladl (Egitto); Marco Travaglio; Michele Rech (Zerocalcare); la redazione di TGLercio; il gruppo di autori di “The Pills”; Nadia Khiari (Tunisia), Sid Alì Melouah (Algeria); Claudio Bisio; Claudio Santalmassi; la redazione di “Pizzino”; Giorgio Faletti; Giobbe Covatta; Giovanni Sartori; Riccardo Mannelli; Ezio Greggio; Marco Dambrosio (Makkox); David Riondino; Danilo Maramotti; Stefano Disegni; il sito web “Dagospia”; Paola Cortellesi; Antonio Albanese; Virginia Raffaele; PierFrancesco Diliberto (Pif); Silvia Truzzi e molti molti altri.

Chi siamo
Le basi del Premio furono gettate dal Comitato promotore e fondatore, composto da Umberto Donati, Antonio Molino, Carlo Augusto Polacci, e a seguire negli anni, furono chiamate dall’Amministrazione Comunale a sovrintendere al Premio, molte persone, sia come membri del Comitato Organizzatore sia, a partire dal l989, come consiglieri di amministrazione della Fondazione Città di Forte dei Marmi.

Ricordare tutti i loro nomi vuole essere un ringraziamento alla tenacia e preparazione di quanti hanno saputo, voluto e potuto far nascere e crescere questa manifestazione.

Hanno fatto parte dei vari organismi succedutisi alla guida della manifestazione:

Antonio Barberi, Martino Barberi, Paolo Barberi, Giovanni Berardinelli, Athos Bertelloni, Massimiliano Bertoli, Maria Laura Bertoni Guidi, Mario Bibolotti, Francesco Bogliari, Paolo Brondi, Umberto Buratti, Alessandro Buselli, Giampiero Cancogni, Enrico Ceretti, Giulio Cosi, Marcello De Angelis, Sergio Eufrate, Fabio Frullani, Enrico Gabrielli, Annalisa Gai, Massimo Galleni, Giorgio Giannelli, Rossano Giannini, Anna Maria Giannotti, Anna Maria Guidi, Andrea Landi, Salvatore Licitra,  Renato Maggi, Renato Magri, Giorgio Marchetti,  Luigi Marchi, Massimo Marsili, Angelo Mattugini, Fabio Mazzoni,  Gabriele Monteforte, Paolo Moretti, Rachele Nardini, Letizia Oddo, Marco Pacini, Attilio Pagani, Raffaella Panichi, Paolo Peterlin, Roberto Pierini, Giacomo Pieve, Marcello Polacci, Arturo Puliti,  Enrico Salvatori, Jonatan Sanelli, Roberto Santini, Mario Sarti, Alberto Stefani, Roberto Tacchella, Antonio Tonini, Vivaldo Tonini, Celso Trombella,  Luca Vagli.

A coadiuvare i lavori del Comitato Organizzatore arrivarono nel 1976 Cinzia Bibolotti e Franco Calotti, con mansioni iniziali di segretaria l’una e addetto stampa l’altro. La passione stimolata in loro da questo genere fece sì che diventassero presto i curatori artistici del Premio e delle mostre, ruolo che detengono ancora oggi.

 

 

Comune di Forte dei Marmi

Segreteria
c/o Comune di Forte dei Marmi
Piazza Dante, 1 - 55042 Forte dei Marmi (LU)

Comitato Premio Satira Politica

Sede Comitato
Piazza Marconi, 1
55042 Forte dei Marmi (LU)

Fortino

Forte di Leopoldo I
Piazza Garibaldi, 1
55042 Forte dei Marmi (LU)

Dove siamo

Aperto tutti i giorni: Luglio e Agosto: 18.00-24.00 (Chiuso il 28 agosto)
1° Settembre-17 Settembre: 17.00-23.00
Dal 18 Settembre al 1° Ottobre: 16.00-20.00.

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